Opere di fortificazione – Appostamenti, Osservatori, Batterie

Panoramica verso Luino e il Lago Maggiore dal Forte “Vittorio Emanuele“, Mesenzana, Loc. Vallalta (Foto Cheleo Multimedia).

Opere di fortificazione – Appostamenti, Osservatori, Batterie

Gli appostamenti per mitragliatrice possono essere interni o esterni alla trincea, e scoperti, blindati, in caverna o in pozzo. Gli appostamenti scoperti sono ricavati all’interno di un allacciamento o ai lati di una trincea e sono costituiti da una piazzola per l’arma: si tratta di solito di una mitragliatrice leggera. Gli appostamenti in caverna sono scavati direttamente nella roccia. Quelli blindati sono realizzati in locali costruiti con blocchi di calcestruzzo e travi armate e ospitano parallelepipedi in cemento, per appoggiare l’arma, con feritoia: generalmente si tratta di una mitragliatrice pesante; vi si accede tramite un camminamento. Gli appostamenti “in pozzo” sono costituiti da un pozzo circolare a cui si accede dal ricovero in galleria grazie ad una scala. Gli osservatori sono luoghi da cui tenere sotto controllo il territorio, devono garantire ampia visuale, facile via di fuga e continua comunicazione con i comandi da cui dipendono: la comunicazione avviene tramite l’utilizzo di un telefono. Non devono essere coinvolti in azioni belliche. Esistono osservatori per artiglieria e osservatori di collegamento con  la fanteria. Le batterie della Frontiera Nord sono opere fortificate in cui vengono sistemati da uno fino a sei pezzi di artiglieria; possono essere scoperte o “in barbetta”, in caverna, blindate. Le batterie scoperte sono costituite da un’ampia piazzola rettangolare realizzata all’aperto. Le batterie in caverna sono realizzate all’interno di una massa rocciosa. Le batterie blindate sono postazioni con copertura in calcestruzzo o cemento armato sopra la quale viene depositato un più o meno massiccio strato di terreno, per occultare la postazione.